mercoledì 18 agosto 2010

Ciao Prof

Lei si chiamava Emilia. Emilia Pepe. Non lascia figli, è morta "signorina".

Era la mia severa professoressa d'italiano. Scuole medie. Mi insegnò a scrivere, e io imparai ad amare la sua materia, imparai ad amare Foscolo e Leopardi. Forse imparai ad amare punto e basta.

Ci faceva imparare le poesie a memoria ("o natura natura, perché non rendi poi quel che prometti allor..."), che ancora di tanto in tanto mi rimbalzano precise nella mente ("ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro...").

Con me fu così severa da consegnarmi la famigerata "cartolina", la gogna con cui chiamava in causa i genitori. Non studiavo abbastanza, disse loro. Ma quella fu la svolta della vita: le sarò grato per sempre.

Lei si chiamava Emilia. Emilia Pepe. E' morta "signorina", lascia dei figli. Orfani di un esempio, di un modello.

Lieve le sia la terra, nella casa dei giusti.

L'aiuola della vita

Se hai calpestato troppi sogni nell'aiuola della vita, con le tue scarpe foderate di realismo, ora è venuto il tempo di camminare di nuovo a piedi nudi.

lunedì 2 agosto 2010

Amare

Io non so coniugare
il verbo amare al passato,
io amo per sempre
le persone che ho amato.

domenica 1 agosto 2010

Dissonanze

"Per adesso" e "per sempre"...
Forse la differenza fra uomo e donna
alla fine è tutta in questa
prospettiva-aspettativa dissonante.

La Storia

Chi non dimentica
la Storia
cammina più cosciente
verso il futuro.

Lancia nel cuore


La lancetta bloccata
diventa lancia
conficcata nel cuore,
e lacerante
esplode dentro
un desiderio
di assoluta verità.

Orme

Invece di seguire
le orme dei grandi
perdiamo tempo a inseguire
le nostre piccole ombre.